Visita degli alunni della moda alla sartoria G.P.11, a.s. 2008/09 (redatto Prof. Donisotti)
Spesso si dimentica che il successo di un personaggio televisivo o di un attore teatrale è anche dovuto ai suoi abiti. A volte ci si ricorda dello stilista o del costumista, e lo sguardo cade sui titoli di coda dei film o sui cartelloni pubblicitari dei grandi spettacoli; ma quasi sempre o sovente ci si dimentica che dietro un grande film c’è anche una grande sartoria ed è grazie al lavoro di queste persone ,nella creazione dell’abito che l’ artista indosserà , sarà solo grazie a tutto ciò che il personaggio interpretato resterà unico nel nostro ricordo e nel nostro immaginario..
L’IPSIA Lombardi, grazie ad un progetto realizzato dalle prof.sse del Corso Moda, ha voluto incontrare una di queste realtà e andare a scoprire cosa c’è dietro a tanti spettacoli teatrali, televisivi e cinematografici..
Un gruppo di artiste dell’ago , quindi, di una grande sartoria teatrale, che studiano, sperimentano, creano costumi ed abiti meravigliosi degni di essere esposti nei musei, come dipinti e sculture, e che lavorano con la passione per l’arte del costume teatrale…Artiste, che hanno accettato di incontrare le ragazze del corso Moda, un gruppo ristretto che ha deciso di affrontare in un futuro lavorativo questo bellissimo percorso.
Per l’IPSIA Lombardi si sono così aperte le porte di una delle più importanti sartorie teatrali di Roma, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, punto di riferimento per gli operatori del settore: la GP 11, dalle iniziali del suo proprietario, il sig. Gabriele Pacchia (in arte Mayer) fulcro della sua sartoria e dal numero civico della via in cui un tempo era situata.
Si tratta infatti di una sartoria storica che ha lavorato per i grandi nomi del nostro cinema, da Fellini a Rossellini, da Monicelli ai grandi Garinei e Giovannini; in questa sartoria sono passati Totò, Gasmann, la Loren, per citare solo alcuni nomi conosciuti da tutti.
Marie Antoinette di Sofia Coppola è stato uno degli ultimi film “firmati” dalla sartoria GP11: gli splendidi abiti realizzati dalla Canonero e che hanno ricevuto l’Oscar sono usciti dalle abili mani delle artiste della GP11!!
La Sartoria è enorme, accolta in un grande capannone industriale alle porte di Roma: circa 3000 mq dislocati su più livelli, articolati tra uffici e magazzini, collegati da una rete di modernissimi computer. Eppure , una volta varcata la porta di ingresso, si respira subito un’aria familiare tra dipendenti, costumisti, assistenti, registi e grossi personaggi del mondo dello spettacolo e le sapienti sarte che con la meticolosità e la pazienza di una volta, realizzano splendidi abiti pronti a calcare tavole di palcoscenici o ad essere sotto le luci della ribalta in ogni angolo del mondo.
La sig.ra Alessandra, responsabile del laboratorio, ha scortato le allieve , veramente entusiaste e incredule , alla scoperta dei diversi locali della sartoria: dal locale di progettazione alla sala delle tinture e della stiratura, ad un ‘incredibile stanza dei bottoni,ai camerini delle prove, fino all’enorme magazzino dove sono stipati e catalogati migliaia di abiti , anche antichi, realizzati per film, opere liriche,sceneggiati televisivi, musical.. Settanta anni di storia del nostro cinema e della nostra televisione!
Gli abiti che le allieve dell’IPSIA hanno potuto toccare, indossare e incredibilmente fotografare, hanno evidenziato una lavorazione accurata, completamente artigianale, e l’utilizzo di materiali di ottima qualità. Negli spettacoli teatrali infatti gli artisti indossano i costumi tutti i giorni anche per mesi, quindi hanno bisogno di poter recitare, cantare, ballare ecc. nelle migliori condizioni indossando capi affidabili, robusti per intenderci, oltrechè belli.
le allieve hanno poi scoperto che realizzare un costume per il cinema, ad esempio, richiede una precisa meticolosità in quanto lo schermo ingigantisce ogni minimo particolare, mentre il balletto richiede leggerezza nei tessuti, nella lavorazione. Il costumista mostra il bozzettoi con le campionature dei tessuti da usare, la coloritura, e “l’intenzione” di quello che il costume dovrà “raccontare”, e la sartoria interviene realizzando questo “sogno”.
Alcune volte vengono usate tecniche già utilizzate, altre volte tecniche da provare e sperimentare, al fine di creare i tessuti per ottenere materie non commerciali.Due, tre mesi per realizzare un costume..chi guarda un’opera in tv generalmente non si rende conto di quanto tempo e quanta fatica vi sia dietro ad una simile opera d’arte..basta solo un fotogramma, ma quanti mesi e quanto studio dietro tutto ciò!E’ come se una creatura prendesse piano piano forma, tra le mani del costumista.
Lavorare con personaggi importanti come registi, costumisti ed attori, è poi affascinante, sia per il rapporto umano che si instaura con nomi di caratura internazionale, sia perchè si impara a distinguere capacità sensibilità e genialità che contraddistinguono ognuno di loro.
Dalla sartoria GP11 sono passati nomi celebri dello spettacolo televisivo italiano come Raffaella Carra’, Renato Zero, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, ma anche dive internazionali come Madonna, Ursula Andress, Sofia Loren..e tante altre sorridono dalle foto poste sui muri dell’atelier!Divi americani, italiani, europei…
Migliaia di costumi, da quelli del Gesù di Nazaret a Brancaleone alle Crociate,da Johnny Stecchino a Pirati dei Caraibi , fino a The Duchess…incredibile!Anche perché i costumi non vengono rilevati da chi li ha commissionati ma restano presso la sartoria che può così riutilizzarli per altre occasioni.
Da questo incontro tra il mondo dello spettacolo e quello della scuola vercellese scaturiranno certamente nel futuro una serie di altre iniziative che porteranno a creare un legame anche lavorativo tra la città Eterna e Vercelli..almeno di questo ne sono sicure le allieve e le insegnanti del corso Moda dell’IPSIA Lombardi.
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