Concorso Città visibili, Città invisibili, a.s. 2008/09
Allievi delle classi prime e seconde dell’istituto
Le persone sviluppano un’idea di sé sulla base di come sono trattate o viste dagli altri: questi ci fanno da specchio, e noi tendiamo a vederci come loro ci vedono, a giudicarci come loro ci giudicano. In altre parole ciò che gli altri pensano di noi, cioè l’immagine di noi che ci rimandano, diventa pian piano ciò che noi pensiamo di noi stessi.
Ma se è vero che quello che gli altri pensano di noi influenza quello che noi pensiamo di noi stessi, è vero però anche l’inverso, cioè che gli altri sono altrettanto influenzati dal nostro giudizio su noi stessi e tendono a vederci come noi ci vediamo. Non c’è infatti luogo comune più veritiero di quello secondo cui per piacere agli altri bisogna innanzitutto piacere a noi stessi.Avere una buona autostima comporta un atteggiamento rispetto alle prove della vita, ai successi e ai fallimenti, nettamente diverso rispetto a chi non ha di sé un’alta considerazione…Le persone con un’autostima globalmente alta, infatti, tendono ad essere ottimiste e riescono a gestire gli eventi negativi con serenità; al contrario le persone con una bassa autostima tendono ad essere pessimiste, maturano facilmente delle crisi depressive e non sono in grado di sfruttare le loro potenzialità per far fronte agli eventi negativi. Avere una buona autostima ci rende più sicuri, più felici, più desiderabili agli occhi degli altri e ci aiuta a rispondere adeguatamente alle sfide e alle opportunità della vita.
Spesso un allievo se dotato di bassa autostima ha anche risultati globalmente più negativi e tende a disamorarsi più facilmente delle discipline
A volte basta quindi trovare una fonte di gratificazione per ricaricarsi.
Partendo da questi presupposti, in quest’anno scolastico si è voluto dare inizio ad un progetto proprio rivolto ad aumentare l’autostima negli allievi , progettato dalla prof.ssa Salvo, in collaborazione con i prof. Brugnetta, Tricerri e Donisotti.
Tra le varie attività proposte ha avuto particolare succeso il concorso “Città visibili, città invisibili”che ha coinvolto le classi prime e seconde dell’istituto, dove il problema di incentivare la motivazione è sentito in modo particolare: l’attività si è concretizzata con la produzione di cartelloni, realizzati dall’intera classe, sotto coordinamento di un tutor, con materiale fotografico e letterario prodotto dagli stessi allievi.
Il dover collaborare tra loro ,porsi in discussione, in uno spirito di sana competizione, ha avuto come risultato quello di aumentare il senso di responsabilità e di appartenenza alla classe, gratificando infine tutti i soggetti, specie i più deboli…
In premio una giornata al mare, alle Cinque Terre: occasione sfruttata con gioia dalle classi seconda A e C odontotecnici , risultati nella premiazione finale al primo e al secondo posto rispettivamente!
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