Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato

Francis Lombardi di Vercelli
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Uno studente dell’IPSIA "Francis Lombardi" vince il concorso regionale
“Diventiamo cittadini Europei”
a.s.2008 /09. Redatto: Prof. M. Dellarole

E’ uno studente della V B Odontotecnico dell’Ipsia Lombardi, Carlos Alberto Cirilo Mestanza, il vincitore del prestigioso Concorso regionale “Diventiamo cittadini Europei”, promosso dalla Consulta Europea del Consiglio regionale. Il concorso rivolto a tutti gli istituti superiori del Piemonte, ha registrato quest’anno la partecipazione di oltre 3000 studenti, i cui elaborati sono stati rigorosamente selezionati dalla Commissione esaminatrice formata da docenti universitari che hanno scelto solo 100 vincitori, ritenuti particolarmente meritevoli di partecipare al viaggio studio al Parlamento Europeo di Strasburgo. Lo studente vincitore Carlos Alberto è originario di Ancash, in Perù, dove ha vissuto fino alla fine del 2004; nel Gennaio del 2005 si è trasferito in Italia con la famiglia, si è iscritto al corso di studi per odontotecnici dell’ Ipsia Lombardi dove frequenta il quinto anno. Fin dall’inizio si è inserito con facilità nel nuovo ambiente, instaurando ottimi rapporti coi compagni di classe e familiarizzando con  la lingua italiana.
‘Eclettico e lettore instancabile di testi storici, si è sempre rivelato particolarmente sensibile alle problematiche politiche, sociali ed economiche del Novecento’ così lo definisce la sua Prof. di Italiano e Storia, Maria Pia Dellarole, coordinatrice del progetto. Proprio per la sua grande curiosità nel ricercare delle spiegazioni alle forti tensioni e ai conflitti innescati dai flussi umani alla ricerca di migliori condizioni di vita, lo studente peruviano ha svolto il seguente tema del concorso: “Le migrazioni sono un fenomeno ricorrente in tutta la storia umana. Ma con la globalizzazione, la mobilità delle persone e dei popoli si è intensificata in tutto il mondo. L’Europa, in particolare, deve affrontare la sfida di grandi flussi migratori provenienti dall’Africa e da altre zone povere del mondo. Come valutare e come affrontare questa sfida? Cosa deve fare l’Unione Europea per governare questi processi e garantire l’integrazione e la coesione sociale nel nuovo contesto multiculturale e multietnico?”. La trattazione molto ampia e corredata di documenti e fotografie, propone la storia dell’immigrazione dalle origini ai tempi moderni, con riferimento alle migrazioni endogene in Europa dopo la seconda guerra mondiale fino ai flussi migratori provenienti dall’Asia, dall’Africa e dall’America Latina . Particolare spazio è stato dato alle soluzioni che l’Unione Europea può dare per aiutare l’integrazione degli immigrati, nei confronti dei quali l’approccio sarà tale da bandire ogni forma di emarginazione e ogni pregiudizio tra generazioni; secondo l’autore è necessaria una leadership non ideologica ma pragmatica e umana per affrontare l’immigrazione disordinata. Per aiutare l’Africa, bisogna investire per creare benessere e nello stesso tempo, l’Unione Europea deve aiutare i paesi con delle democrazie incipienti e favorirne il consolidamento. Poi l’autore affronta la difficile problematica molto diffusa nell’America Latina, della difesa dei diritti umani che spesso vengono calpestati come si ricava dalla dolorosa esperienza vissuta da suo padre, che Carlos ci racconta. “ Mio padre nel 1992 fu rapito da guerriglieri comunisti del gruppo sovversivo Sendero Luminoso ( equivalente in Italia alle Brigate Rosse) e dopo vessazioni e intimidazioni fu liberato dietro il pagamento di una somma di denaro. Gli omicidi sistematici di innocenti commessi dal gruppo sovversivo, dal 70’ al 92’, solo per motivi ideologici, testimoniano come le ONG ( Organizzazioni non governative) dei diritti umani che operano in Sud – America e che ricevono ingenti aiuti economici dall’Europa, non difendono i deboli, ma proteggono i guerriglieri e addirittura arrivano a criminalizzare i militari che sconfissero il terrore marxista, accusandoli paradossalmente di non aver rispettato i “ diritti umani” dei terroristi”. Proprio nel ricordo di un momento così doloroso della sua vita, Carlos vuole dedicare il brillante successo della vincita del concorso a persone a lui care fin dall’infanzia come gli zii Melquiades Saenz, Luz Tello e Clodomiro Jo e a sua madre Rosa Mestanza e al suo defunto padre Nicolas Cirilo. Dalla lettura delle numerose pagine dedicate all’immigrazione si ricava non solo un’informazione molto specifica, ma soprattutto un messaggio di solidarietà operativa che può diventare anche l’occasione per far riflettere. L’alunno parteciperà dal 13 al 15 Maggio 2009 al viaggio studio al Parlamento Europeo di Strasburgo dove potrà condividere con gli studenti dei paesi dell’Unione Europea alcune giornate di riflessione e scambi culturali riguardanti il futuro dell’Europa. Tutto l’Istituto Lombardi si congratula con Carlos per l’ottima riuscita e gli augura di trascorrere a Strasburgo un’esperienza costruttiva e divertente.

 

carlos alberto cirillo mestanza