Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato

Francis Lombardi di Vercelli
Istituto Accreditato presso la Regione Piemonte n° 175/001
  home > IPSIA & stampa > :.

"Il giallo della mummia"

Visita d'istruzione della classe 1C odontotecnici dell’IPSIA LOMBARDI,
a .....

 

Non capita tutti i giorni di trovarsi a tu per tu con una mummia e di confrontarsi sulla risoluzione di  un ipotetico “giallo “ verificatosi cinquemila anni fa..ma questo ed altro può succedervi se decidete di andare a vedere una bellissima mostra sui grandi dottori nell’Antico Egizio che si tiene in questi giorni a Casale, presso Palazzo Sannazzaro.

“Ursunu” è in antico egizio il Capo dei medici, chi tra questi si trova a curare il sovrano e quindi il Faraone;essere medico nella Valle del Nilo, negli antichi tempi , vuol dire essere sovente  un dentista,visto che gli Egizi studiano con particolare cura alcune parti ben precise del corpo umano.

Sapevate per esempio che il famoso Imhotep è veramente esistito? Non era un medico ma  si occupava dell'amministrazione fiscale, giudiziaria ed edilizia oltre che sostituire il faraone in sua assenza.La sua immagine di  dio guaritore apre la mostra , accanto ad altre immagini di sacerdoti e di dei e agli strumenti che venivano utilizzati dagli imbalsamatori e in cui con stupore abbiamo riconosciuto un bisturi e i famosi uncini con i quali veniva estratto il cervello, unico organo mancante nei famosi vasi canopi di cui tre esempi bellissimi di onice fanno bella mostra in una vetrina..Probabilmente gli antichi Egizi eseguivano anche autopsie, visto che esiste una descrizione del cervello e della dura madre sul papiro di Harris; curiosi sono poi i vari contenitori per i principi attivi dei farmaci, disinfettanti, anestetici e afrodisiaci; sapete per esempio perché gli egiziani si circondavano gli occhi con una striscia nera?Non era certo per bellezza: il kool, che viene tuttora usato dai popoli magrebini,preveniva il tracoma, endemico nella Valle del Nilo.

 

Creme per traumi, per cure estetiche, addirittura una crema antirughe,raccolte in recipienti di pasta vitrea per evitare di macchiare o di trasudare!E poi..le mummie..che strano vederle con i capelli raccolti in complicate acconciature, sulla nuca a chignon o intrecciati dai nastri,  magari trattati con l’hennè..o ricoperte d’oro, se di alto rango, perché voleva dire così essere vicino agli dei!Dallo studio delle mummie ecco delineato il quadro medico delle afflizioni che potevano colpire un Egiziano..denti usurati, ipoplastici, con carenze di smalto, accenni di bruxismo, ascessi dentali, tumori, artrosi..Le donne morivano spesso di parto, per i bacini stretti o per infezioni!Il clima secco ci ha tramandato questi corpi e i papiri, su cui gli egittologi hanno potuto  leggere la storia medica di un popolo. Gli Egiziani si curavano moltissimo e nei papiri ad ogni patologia corrisponde una cura, con la descrizione di come procedere!Magie, amuleti e cure effettive, tutto serviva per curare il paziente..tra le bende poi moltissimi amuleti e sui candidi lini avvolti intorno al corpo il nome del defunto; quindi, se volevi condannare un uomo all’oblio perpetuo bastava cancellarne il nome!

Ed eccoci al giallo..una mummia che ad un’analisi moderna ai raggi X rivela le costole spezzate, i piedi mancanti..uomo o donna diventa difficile persino il riconoscimento..alcuni denti spezzati sono stati ritrovati nella cassa toracica..Forse il processo di mummificazione è stato errato oppure rifatto malamente..ma lascia perplessi il fatto che non vi siano nomi sulle bende…chi sarà mai quell’egiziano che sembra guardarci dalla notte dei tempi?Quale segreto nasconde?

Che Bastet , Bess e Setnet la potente ci aiutino a risolvere questo giallo ..noi abbiamo proposto qualche soluzione alla gentilissima egittologa, la dott.ssa Sabina Malgora ,che ci ha accompagnato in questo  percorso sull’Antico Egizio, e alla nostra prof Cinzia Donisotti che come noi è rimasta affascinata  dallo sguardo quasi reale di una mummia.

La classe 1C odontotecnici dell’IPSIA LOMBARDI